Cenni Storici

IL Chargiour e i suoi monti

-tratto dal libro "Giaveno e dintorni" redatto dal Canonico Pio Rolla

Giaveno,12 settembre 1935

Costa del Pagliaio (m.1900-2250).-Sotto l'aspetto alpinistico la Costa del Pagliaio costituisce il punto più interessante.  Numerose comitive ne fanno la loro metà. Infatti i Picchi del Pagliaio costituiscono una delle più belle scuole di arrampicata esistenti nei dintorni di Torino. I Picchi sono tre: il più alto è l'occidentale. La via tecnica per l'alpinista provetto consiste nell'attraversarli tutti e tre e scendere quindi nel vallone del Rocciavrè, per un ripido, ma non difficile canalone. Il percorso, attraverso questo interessante contrafforte, si presenta con tutte le caratteristiche che possono appassionare il turista. Dopo il diffondersi fra i nostri alpinisti della nuova scuola detta Accademia che ama ricercare le giogaie più aspre dai versanti più difficli, prima di cimentarsi coi maggiori colossi alpini, i Picchi del Pagliaio hanno in breve attirato l'attenzione dei più arditi arrampicatori.

Da Coazze si scende per la via del Forno fino all'incrocio della valle Sangonetto: qui si sale alle Case Cervelli, si tiene la mulattiera di destra; giunti ad un ben segnato bivio, si terrà il sentiero di sinistra che, costeggiando in lieve salita il pendio della montagna, passa al Pipion (m.1073), segue al disotto della Falconeria (m.1319) (punto trigonometrico), quindi per rapidi pendii verdeggienti si arriverà alle Alpi del Chargiour (m.1338) da Coazze, ore 1,45'.

Dall'Alpe si proseguirà il cammino in direzione Ovest per la cresta che si presenta assai comoda e spaziosa, ed è attrarversata da un sentiero. Si giungerà cosi fino a Coletto .

 

Poesia

O Picchi del Pagliaio

cui la triplice cresta

sull'orlo del nevaio

Sacro tappeto al Roubinet, s'arresta.

Punta di Costa Bruna.

Colle del Vento....

G.Rosso (Prealpi)

 

Alle Alpi del Chargiour si potrà arrivare da Forno, passando per le Case Dragone, Oliva, Ruata. Giunti al Coletto si potrà iniziare l'arrampicamento per guadagnare il primo Picco passando un canaletto che trovasi sulla falda orientale. La traversata della Cretsa è magnifica, emozionante. Tra i passaggi più interessanti, vi ha quello dell'attacco alle roccie del primo torrione; la conseguente discesa avviene per un cammino incassato nella roccia. Quindi per una placca liscia si raggiungerà il secondo torrione e, per varii tratti sottili, frastagliati, si guadagnerà il terzo da cui scenderà al Colletto ovest. Tutto il percorso - da Chargiour- si potrà effettuare in tre ore circa.

Benchè l'attacco a queste vette non debba annoverarsi fra i più difficili, pure non è a credersi che le difficoltà da incontrarsi siano tutte di carattere elementare: anche i Picchi del Pagliaio hanno le loro vittime.